L’Antimafia della convenienza e delle opportunità.


Due giorni di dibattito che hanno visto protagonisti amministratori pubblici, imprese e associazionismo. Per il Sen. Lauro: “Bisogna agire subito, prima che la situazione divenga irreversibile”.

Sono stati due giorni d’intenso dibattito quelli che hanno qualificato l’iniziativa L’antimafia delle convenienze. L’Antimafia delle opportunità, svoltisi nella splendida cornice di Sorrento il 18 e il 19 giugno scorsi. L’obiettivo dell’incontro, promosso da Sos Impresa e Avvio Pubblico, ha portato alla redazione di Protocollo di Collaborazione, definito la Carta di Sorrento, sottoscritto tra le due Associazioni con il duplice scopo di censire e diffondere le cosiddette buone pratiche, cioè tutto quegli atti amministrativi e di indirizzo d’uso del territorio, e di promuovere un impegno più responsabile del mondo dell’impresa e dell’associazionismo a garanzia della libertà di impresa e di una migliore qualità della vita.

Il seminario si è articolato in due giornate. Nel corso della prima giornata, avente più un carattere studio e approfondimento, si è avviata una riflessione aggiornata sui modi e sulle pratiche con le quali oggi si affronta il contrasto alla criminalità organizzata, con particolare riguardo ai fenomeni delle estorsioni, dell’usura e nella gestione degli appalti, soffermandosi soprattutto sul tema della convenienza della legalità e sul valore strategico che riveste la collaborazione tra soggetti operanti in campi distinti. Sono state messe a confronto esperienze e iniziative già in corso in territori anche molto diversi tra loro.

Trattandosi di una tematica particolarmente ricca e articolata si è dato vita a due gruppi di lavoro. Il primo gruppo, coordinato da Luigi Cuomo, responsabile dell’organizzazione di Sos Impresa e Giovanni Di Martino, Sindaco di Niscemi, ha analizzato le iniziative di Regioni ed enti locali nella lotta al racket e all’usura, l’aiuto alle vittime dei reati e l’esperienza degli Sportelli. Il secondo gruppo, invece, coordinato da Bianca La Rocca, responsabile comunicazione di Sos Impresa, e Pierpaolo Romani, coordinatore di Avviso Pubblico, ha affrontato il tema della sicurezza delle città e delle buone pratiche amministrative, lanciando la proposta della creazione di un osservatorio e una banca dati pubblica.

Il secondo giorno, il dibattito si spostato nell’aula consiliare della Città di Sorrento, che ha dato il patrocinio all’iniziativa. All’iniziativa, aperta al pubblico, hanno partecipato Giuseppe Cuomo, Sindaco di Sorrento, Franco Corradini, Assessore alla coesione e sicurezza sociale di Reggio Emilia in rappresentanza del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, la Senatrice Teresa Armato della Commissione parlamentare antimafia, Lino Busà, Presidente di Sos Impresa e Pier Paolo Romani, coordinatore di Avviso Pubblico, che hanno illustrato le proposte della Carta di Sorrento. Ha concluso l’incontro il Senatore Raffaele Lauro.

E’ stata questa l’occasione per rendere pubblico il lavoro svolto e illustrare alcune iniziative di valore già esistenti e altre di carattere innovativo emerse dal confronto e dallo scambio delle esperienze e conoscenze del giorno precedente. Sostanzialmente le proposte avanzate da Sos Impresa e Avviso Pubblico riguardano sia la libera iniziativa imprenditoriale, sia la sicurezza del territorio. “Auspichiamo- ha detto Andrea Campitoti presidente di Avviso Pubblico- la creazione di una banca dati delle buone prassi amministrative che consenta un monitoraggio continuo degli interventi normativi; un modello di protocollo della legalità da sottoscrivere tra Regioni, Enti Locali e imprese e associazionismo per contrastare efficacemente le infiltrazioni criminali nel territorio”. “A questi punti- aggiunge Lino Busà presidente di Sos Impresa- si aggiunge l’esigenza di una riforma legislativa per quanto riguarda l’uso e la gestione delle aziende confiscate per consentire un loro reinserimento virtuoso nel tessuto economico e sociale; nonché una particolare attenzione degli amministratori locali verso quegli appalti non superiori ai cinquecentomila euro e la creazione di white list”. Importante anche il ruolo dei territori. Le associazioni auspicano la sottoscrizione di contratti di quartiere tra l’amministrazione cittadina, operatori del commercio e associazionismo territoriale, per la salvaguardia e la valorizzazione dei centri commerciali naturali e altre zone di prestigio del territorio urbano; e, infine, la promozione del consumo critico per sensibilizzare la cittadinanza a rivolgersi a quei commercianti che hanno apertamente dichiarato di non sottostare alle imposizioni della criminalità mafiosa.

Tutte le proposte sono state bene accolte dai partecipanti alla tavola rotonda. In particolare, il Sen. Raffaele Lauro si è impegnato di portare il documento di Sorrento in Commissione antimafia e a farne oggetto di un disegno di legge. Sempre Lauro, a conclusione dei lavori, ha dichiarato: “Se non risolviamo il problema criminale non risolveremo mai il problema della competitività delle imprese. Dobbiamo agire subito prima che la situazione rischi di diventare irreversibile”.

dal sito http://www.sosimpresa.it

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