NO AL RACKET


A PIANURA TUTTI INSIEME PER DIRE

NO AL RACKET

A Pianura pochi giorni fa è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia del Rione Traiano un 38enne ritenuto vicino ad un noto clan malavitoso perché accusato di aver tentato di estorcere denaro ad un cantiere edile che sta lavorando nel nostro quartiere.

Questo episodio dimostra che l’attività estorsiva a Pianura è ancora in atto e dimostra che è ancora in campo, forte e determinata, la volontà di onesti imprenditori, commercianti e cittadini che non intendono subire passivamente l’attività estorsiva  e che, affidandosi anche all’assistenza delle associazioni antiracket,  decidono di denunciare e liberarsi definitivamente del racket.

Ci sono, però, ancora molti colleghi imprenditori e commercianti che anche a Natale hanno preferito pagare il pizzo e abbassare la testa.

A questi imprenditori e commercianti l’associazione chiede di fare un atto di coraggio e di dignità, alzando la testa ed unirsi alle decine e decine di colleghi che hanno cominciato una battaglia di liberazione molti anni fa e che sono ancora in prima linea sostenuti dalle forze dell’ordine e dalle istituzioni giudiziarie.

Se a Pianura nessuno più pagherà il pizzo si indeboliranno i clan camorristici e si favoriranno gli investimenti e le opportunità di sviluppo e lavoro legale per molti pianuresi.

La libertà del quartiere dal racket e dalla camorra dipende molto anche dall’impegno e dalla scelta di campo di tutti i cittadini onesti di Pianura  che possono organizzarsi e stare insieme per la legalità e la libertà propria, della propria famiglia e del proprio quartiere dalla criminalità.

Senza legalità e senza libertà dalla camorra non ci sarà sviluppo e lavoro per il nostro Paese. E la libertà, vera e duratura, dagli oppressori storicamente si è conquistata solo grazie alle mobilitazioni popolari che hanno visto combattere le masse popolari e semplici cittadini accanto agli eserciti ufficiali facendo la propria parte che spesso è stata determinante ed molto efficace.

Pianura ha il vantaggio di avere una delle più efficienti associazioni antiracket della città, ha una sede facilmente raggiungibile da tutti, i suoi dirigenti sono numerosi, sono persone note e vicine alle imprese e ai cittadini, l’associazione è dotata di un numero di telefono fisso dedicato a cui è possibile telefonare in ogni momento, il numero è 081.588 10 41.

Dal mese di gennaio l’associazione antiracket ha aderito ufficialmente a LIBERA di Don Luigi Ciotti e da oggi può fregiarsi del suo logo accanto al logo dell’associazione Pianura per la legalità.

L’invito a tutti i Pianuresi resta, quindi, sempre lo stesso: diciamo tutti insieme NO AL RACKET e chiama con fiducia al numero 081.5881041

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