Salerno: convegno dal titolo ‘Basta Usura è l’ora della legalità’


Si è svolto presso la Camera di Commercio di Salerno il convegno “Basta Usura – è l’ora della legalità”, organizzato da SOS Impresa e Confesercenti Provinciale di Salerno. Vi hanno partecipato importanti relatori: il Procuratore Capo della Repubblica di Salerno, Franco Roberti, Luigi Cuomo, coordinatore regionale “Rete per la legalità”, Lino Busà – presidente nazionale di SOS Impresa, Franco Malvano, Commissario Regionale per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura della Regione Campania; Lorenzo Diana, presidente nazionale de “La rete per la legalità” e Gianfranco Valiante, presidente della Commissione Anticamorra della Regione Campania.
Ha introdotto i lavori Enrico Bottiglieri, presidente Confesercenti provincia di Salerno, che ha sottolineato la necessità di operare in sinergia per combattere l’usura, in particolare tra i commercianti e gli imprenditori, e ha evidenziato una grossa lacuna di tale rete sinergica: la poca attenzione da parte delle banche, senza le quali manca il necessario sostegno economico alle operazioni di sostegno delle vittime dell’usura. Tommaso Battaglini, presidente di SOS impresa Salerno (associazione interna a Confesercenti, che si occupa del sostegno alle vittime dell’usura, la cui sezione salernitana proprio oggi ha compiuto un anno di vita) ha illustrato il lavoro di tale associazione, a sostegno dei commercianti ed imprenditori vittime di usura, e ha fatto riferimento a un’importante recente azione antiusura condotta dalle forze dell’ordine a Battipaglia, dove vari ‘cravattari’ sono stati arrestati, alcuni dei quali insospettabili: SOS Impresa sta sostenendo legalmente le vittime degli usurai battipagliesi, e garantirà lo stesso sostegno a tutte le eventuali future vittime che denuncino gli usurai.

Franco Roberti, Procuratore Capo di Salerno, ha spiegato le modalità di azione degli usurai: spesso costoro non sono camorristi, ma hanno rapporti stretti con la Camorra che è l’ente che presta loro il denaro per lo svolgimento delle loro ‘attività’.

La Camorra può addirittura non richiedere nuovamente il denaro prestato agli usurai, per mantenere una forma di consenso sociale.

“L’importante – ha spiegato Roberti – è mantenere viva il più possibile la collaborazione fra le varie istituzioni e forze dell’ordine, per manifestare la massima vicinanza alle vittime; bisogna cioè ‘organizzare il coraggio’. La Procura di Salerno sta facendo tutto il possibile in tal senso”.

Luigi Cuomo, coordinatore regionale “Rete per la legalità” ha spiegato come l’usuraio, con la sua presenza e il suo operato, condizioni l’impresa e dunque l’intera economia; spesso si arriva a vere e proprie infiltrazioni criminose nel mondo dell’imprenditoria, che generano imposizioni di vario tipo nelle scelte aziendali e istituzionali.

Franco Malvano, Commissario Regionale per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura della Regione Campania, ha spiegato come, dopo una prima attitività di studio del fenomeno, egli sia passato a una fase più operativa del suo mandato, che vede il coinvolgimento di tutti gli enti locali, delle Questure e delle Prefetture per operare in sinergia, unitamente alle banche contro un fenomeno che è molto forte in tutta la regione.

Lino Busà, presidente nazionale di SOS Impresa, ha allargato il discorso, specificando che l’usura è un fenomeno ‘sommerso’ che coinvolge tutta l’Italia; spesso il commerciante ricorre all’usuraio proprio quando non riesce a coprire un assegno bancario; “la legge sull’usura – ha spiegato – ha fallito in due aspetti, nell’emersione del reato (non avvenuta, visto che sono diminuite le denunce a fronte di un aumento di casi), e nello stanziamento dei fondi per le vittime (assolutamente intempestivo). Si calcola che solo in Campania gli usurati siano ben 30mila, per un volume di affari che supera i 2 miliardi di euro!”.

Sui dati si è soffermato anche Lorenzo Diana, presidente nazionale “Rete per la legalità”, che ha parlato di circa 600mila situazioni debitorie in tutta Italia (da parte di usurati), che scelgono l’usura per i motivi più disparati, dalla piccola cifra per organizzare un matrimonio al grande investimento.

“Della crisi finanziaria che da tre anni ha colpito anche l’Italia – ha detto Diana – ne ha approfittato la Mafia, che è inarrivabile nell’offerta di denaro liquido da prestare. Sempre più spesso l’usuraio non agisce da solo, ma è parte di una rete, che va dal pesce piccolo ai pesci medi e ai grossi criminali, quasi sempre clan camorristici”.

Infine Gianfranco Valiante, presidente della Commissione Anticamorra della Regione Campania, ha spiegato come gli usurai si servano, per i loro loschi affari, della condizione di debolezza delle loro vittime; per far fronte a questo, le istituzioni devono fare rete e stimolare nel cittadino il coraggio di affidarsi a esse; la Commissione presieduta da Valiante svolge attività di ascolto di associazioni o imprenditori vittime di usura, e può effettuare, in quanto organo della Regione, proposte di legge: una di queste avrà per argomento il sostegno alle vittime innocenti del crimine organizzato.

La Commissione, inoltre, accerta eventuali infiltrazioni camorristiche all’interno degli enti pubblici. Il convegno è stato moderato dal giornalista Michele Piastrella.
16/06/2011 21.57.08

http://www.salernonotizie.it/notizia.asp?ID=17212

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