Invece di aiutare le vittime dell’usura spendevano i soldi in quadri d’autore ?


Le vicende dell’associazione ONIS dovranno essere accertate dalla Magistratura in merito alle gravi accuse che gli vengono mosse dagli inquirenti. Certo una azione plateale come questa non può essere non fondata su elementi più che concreti e già in parte verificati. Speriamo che i responsabili della ONIS possano spiegare quello che è successo e chiarire le circostanze addebitategli. Sembra che i fondi destinati alle vittime di usura non venissero destinate a tale scopo. Ciò sarebbe anche peggio che grave, perché questo mondo della prevenzione e della solidarietà alle vittime di usura è complesso e difficile, è un settore nel quale decine di volontari si impegnano quotidianamente per aiutare famiglie e piccole e medie a non finire in mano agli usurai e, se ci sono già finite, ad uscirne attraverso la denuncia.
Notizie come queste gettano un ombra insopportabile su questi volontari e su queste meritevoli organizzazioni rischiando di ridurre il numero di persone che continuano a offrire il proprio tempo, la propria passione e professionalità, senza vedere l’ombra di un euro, a favore delle persone in difficoltà che ogni giorno si rivolgono numerose ai nostri sportelli, ai nostri numeri telefonici e presso le nostre sedi. A questo punto l’augurio è che le indagini si concludano presto, si tenga presto il relativo processo e che questo sveli la verità a favore di tutti. Anche dei volontari che credono nel volontariato e nella gratuità del loro impegno civile e sociale.
” Luigi Cuomo

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La notizia

Le risorse messe a disposizione da Regione e ministero dell’Economia finite sul conto di una falsa associazione

NAPOLI – Altro che aiuto alle vittime del racket. Altro che sostegno ai tartassati dall’usura. I fondi destinati ad aiutare le persone cadute nella rete degli strozzini, sono finiti invece in lucrosi investimenti in immobili e, finanche, in opere d’arte. Seicentomila euro, messi a disposizione dalla Regione Campania e dal ministero dell’Economia, sottoforma di titoli depositati sui Monte dei Paschi di Siena e sul Banco di Napoli, nella disponibilità dell’ associazione antiusura Onis (Opera Nazionale Insieme per la Solidarietà) sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Napoli in esecuzione di un decreto urgente emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione della Procura della Repubblica partenopea.

QUADRI DI DE CHIRICO E GUTTUSO – Posti sotto «sequestro equivalente», un immobile e un terreno, complessivamente del valore di oltre 480mila euro, intestati al presidente dell’associazione, e undici importanti d’opere d’arte, tra i quali quadri di De Chirico, Chagall e Guttuso, per un valore stimato in circa 400mila euro, trovate dalle Fiamme Gialle nella sua abitazione durante una perquisizione. L’ipotesi di reato avanzata dalla Procura nei confronti dei componenti della Onis è truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Sulle opere d’arte sono in corso verifiche per stabilirne la provenienza.

PROGETTI MAI AVVIATI – Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’associazione antiusura Onis, attraverso documenti falsi e con manomissioni contabili, era riuscita ad ottenere l’iscrizione nell’albo delle società antiracket e, quindi, anche l’accesso ai contributi pubblici il cui scopo era garantire finanziamenti da parte delle banche a soggetti aventi difficoltà d’accesso al credito. I fondi potevano anche essere utilizzati per la realizzazione di progetti di prevenzione, come seminari, conferenze, consulenze legali e psicologiche, attività che, è stato accertato, invece non erano state mai avviate.

IL DANNO GIA’ ACCERTATO DI 380 MILA EURO – Al centro delle indagini una serie di illeciti ai danni dello Stato e della Regione Campania nella gestione di fondi destinati alla prevenzione dell’usura e per aiutare le vittime dei reati d’estorsione. I fondi, infatti – secondo quanto viene sottolineato in una nota a firma del procuratore aggiunto della Repubblica Francesco Greco – venivano percepiti illegittimamente e poi utilizzati per finalità diverse da quelle per le quali erano destinati. Il danno quantificato dagli inquirenti, al momento, ammonta a circa 380mila euro.

Corriedelmezzogiorno Redazione online
25 luglio 2011

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/25-luglio-2011/invece-aiutare-vittime-usura-spendevano-soldi-quadri-d-autore–1901168149373.shtml

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