“Le mani della criminalità sulle imprese”, in Campania 50mila vittime nel 2011



Presentato il rapporto 2011. Racket e usura costano alle imprese campane 3,7 miliardi di euro
di Giancarlo Donadio , pubblicato Sab, 18/02/2012

«Mafia SpA è un gruppo finanziario che, a differenza delle altre holding, solo in parte risente della crisi economica internazionale e dei mercati, anzi la sua grande disponibilità di liquidità può consentirgli di aggredire nuove fette di mercato, avvantaggiarsi della crisi di liquidità, fare nuove acquisizioni immobiliari e aziendali».

Parte da un monito il rapporto annuale dal titolo “Le mani della criminalità sulle imprese”, redatto da Sos Impresa, l’associazione nata nel 1991 a Palermo su iniziativa di un gruppo di commercianti per opporsi al racket e resistere alla criminalità organizzata. Il documento, che nasce come denuncia delle condizioni di lavoro e di impresa nel Sud Italia, è stato presentato ieri in un incontro ospitato dall’Università Suor Orsola Benincasa e coordinato dal ricercatore e saggista Marcello Ravveduto, alla presenza di rappresentanti dell’associazioni antiracket, Lino Busà e Luigi Cuomo, di esponenti politici in prima linea contro la lotta alla criminalità, Franco Malvano, commissario regionale per le iniziative antiracket e usura, Lorenzo Diana, presidente nazionale della Rete per la Legalità, e di docenti universitari come Isaia Sales e Silvio Lugnano.

Dal Focus Campania del rapporto del 2011 emergono dati impressionati: nella sola Campania sono circa 50.000 mila le imprese colpite, a vario titolo, dalla criminalità di strada e dalla camorra. 10.000 delle quali sono state costrette ad alzare bandiera bianca. Un costo complessivo per l’intero sistema imprenditoriale di 4,5 miliardi di euro.Nel rapporto vengono analizzati nel dettaglio due aspetti della criminalità organizzata, il racket e l’usura, che condizionano maggiormente le attività degli imprenditori e dei commercianti campani.

Racket. Solo il racket è costato ai commercianti campani, al giugno 2011, circa 900 milioni di euro con 40.000 vittime colpite dal reato. La zona orientale di Napoli è tra le più danneggiate dal fenomeno che vede i clan Misso-Mazzarella-Sarno controllare tutti i quartieri del centro e tutta l’area orientale della città e con alleanze ed accordi anche l’aerea vesuviana. Costi del racket che sono aumentati dal 2009 ad oggi. Appena tre anni fa un banco al mercato costava circa 5/10 euro al giorno, oggi ne costa 15; un negozio spendeva nel 2009 circa 100-200 euro mensili, oggi invece è costretto a sborsare da 250 ai 500 euro. Invariati i prezzi per i negozi eleganti o al centro: 500-1000 euro come due anni fa, mentre sono lievitati quelli dei supermercati, da 3000 a 5000 euro, e quelli dei cantieri aperti da 2/3% del 2009 al 5/7% di oggi. C’è una nota positiva: l’aumento delle persone denunciate per il reato di estorsione, un incremento del 30%.

Usura. Rappresenta il vero settore in crescita dell’economia criminale per due fattori: l’aumento delle denunce per estorsione e l’incapacità delle leggi attuali di contrastare l’usura sul piano penale: infatti, nel 44% dei casi il rinvio a giudizio di chi è colpevole di usura arriva dopo due/quattro anni dalla denuncia, mentre per avere la sentenza di primo grado la parte offesa deve attendere più di quattro anni. Quasi tutti i condannati per usura (pena massima 1 anno e 6 mesi) patteggiano e rimangono a piede libero. Usurai che risultano, nella zona orientale, spesso affiliati ai clan dei Veneruso e i Sarno in grado di costruire una vera e propria holding dell’usura e dell’estorsione operante tra Napoli, il Vesuviano e il Nolano, duramente colpita, per fortuna, da operazioni delle forze dell’ordine negli ultimi anni. I costi dell’usura per i commercianti campani si aggirano, al 30 giugno 2011, intorno ai 2.800 milioni di euro con 32.000 imprese coinvolte, che significa almeno una su tre. Resta basso a confronto il numero delle denunce e dei procedimenti penali che non rispondono nemmeno lontanamente all’aumento del fenomeno. Per un calo sistematico delle denunce da registrare purtroppo un aumento del tasso dei sucidi per usura, il più alto in assoluto nel paese.

http://www.inchiestanapoli.it/articolo/%E2%80%9Cle-mani-della-criminalit%C3%A0-sulle-imprese%E2%80%9D-campania-50mila-vittime-nel-2011

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