“ANTIRACKET PIANURA INFORMA” numero speciale di Aprile


PIANURA K INFORMA APRILE 2012

DA PIANURA L’ANTIRACKET RILANCIA L’ANTICAMORRA DELLE CONVENIENZE E DELLE OPPORTUNITÀ
«Nell’azione di repressione del racket il ruolo della magistratura non deve esaurirsi nelle aule giudiziarie. Se esistono associazioni antiracket significa che lo Stato ha fallito. La vera battaglia è assicurare una premialità a chi denuncia e passare da un’ottica difensiva della vittima ad una di attacco». Lo ha detto Antonello Ardituro, della Dda di Napoli nel corso dell’incontro “Analisi e prospettive di legalità e di libertà dal racket e dall’usura a Pianura”, che si è svolto nella scuola media “Ferdinando Russo” del quartiere dell’area occidentale. In occasione del nono compleanno della prima associazione antiracket di Napoli “Pianura per la legalità” sono intervenuti Lorenzo Diana, Rete nazionale della Legalità, Franco Malvano, commissario regionale antiracket, Antonio D’Amore, referente provinciale Libera, Giorgio Baiano e Luigi Cuomo, responsabili dell’associazione, Maurizio Lezzi e Giuliana Di Sarno, presidenti della IX e della III municipalità, il preside della “Russo” Carmine Amelio. «In questa scuola il nostro principale obiettivo – ha detto il dirigente scolastico – è l’educazione alla legalità. Non a caso la nostra biblioteca è intitolata a Gigi e Paolo, due ragazzi uccisi per errore in un agguato di camorra ed è a loro che vogliamo dedicare tutte le nostre iniziative». In prima fila il presidente della municipalità di Pianura-Soccavo ha sottolineato come «questi nove anni dell’associazione siano stati di lavoro intenso svolto con le istituzioni. Pianura per la legalità rappresenta un faro di luce forte che si è acceso in un quartiere dove la piaga del pizzo si è notevolmente ridotta». Un percorso, quello dell’associazione, «nato da una manifestazione scolastica, dove si parlava di come difendersi da estorsioni e usura», come ha spiegato Baiano.
«Nove anni fa siamo riusciti a ridurre il pizzo nel rione – spiega Cuomo – grazie ad attività di prevenzione nelle scuole e al sostegno di alcuni parroci. Ma vogliamo estendere l’esempio di Pianura ad altre zone. Abbiamo in cantiere progetti con altre municipalità, come Stella San Carlo, ma anche campagne di sensibilizzazione tra i cittadini per invitare a denunciare. Tutto grazie al prezioso contributo delle forze dell’ordine». Più risorse da impegnare nell’antiracket da parte degli enti locali è stata la proposta di Malvano: «Gli enti locali hanno una responsabilità notevole, ma le risorse dovrebbero essere meglio impiegate. Per ora esiste un coordinamento regionale antiracket che si costituisce parte civile nei processi per le vittime, ma predisporremo nei prossimi mesi un bando per enti e associazioni che vogliono impegnarsi per contrastare il fenomeno».
Una stoccata contro le piazze deracketizzate è venuta da Diana: «Non mi convincono le iniziative di spettacolarizzazione come le piazzette liberate dal pizzo. Ciò che si deve debellare è la continuità delle aziende criminali che sono i clan poiché si sta diffondendo sempre più un racket indiretto, fatto di imposizione di imprese, forniture e assunzioni. In Italia ogni anno si registrano 5.500 denunce per racket, ma sono solo una piccola parte rispetto ad un milione di persone che hanno questo problema».
Sul ruolo dello Stato nel contrastare il racket si è soffermato Ardituro: «Purtroppo investire nella legalità non è una priorità nemmeno per dell’attuale governo tecnico. Noi possiamo continuare ad arrestare e condannare centinaia di persone, ma la piaga della criminalità non si sconfigge così. Occorre, invece, dare impulso all’economia legale, offrendo al commerciante che denuncia l’idea della convenienza economica. Erroneamente – ha aggiunto il pm della Dda – si pensa che si debba solo tutelare l’incolumità personale dell’imprenditore piuttosto che l’impresa. Facciamo in modo invece che si agevolino i commercianti onesti che trovano la forza e il coraggio di denunciare, assicurando loro una premialità. Questa è la vera battaglia antiracket».
( Giuliana Covella )

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