PIANURA PER LA LEGALITA’

Napoli. FUNERALI DEL BOSS IN STRADA INTITOLATA A VITTIME DI CAMORRA: LA QUESTURA DICE NO

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2014/11/07/news/muore_il_boss_di_pianura_e_i_familiari_fanno_affiggere_i_manifesti-100037378/

http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/funerali-boss-strada-intitolata-vittime-camorra/notizie/999235.shtml

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2014/7-novembre-2014/boss-lago-muore-clinica-famiglia-vuole-funerali-pubblici-vietati–230496518110.shtml

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CAMORRA E CORRUZIONE

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CONGRATULAZIONI PER LA NOMINA DEL PREFETTO FRANCO MALVANO A COMMISSARIO REGIONALE ANTIRACKET E ANTIUSURA DELLA CAMPANIA

PIANURA ANTIRACKET A MALVANO

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CORRIERE PIANURA ANTITACKET

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LUIGI COMO ELETTO PRESIDENTE NAZIONALE DI SOS IMPRESA

LE TELECAMERE DEI CITTADINI ONESTI E CORAGGIOSI

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l’associazione antiracket “Pianura per la legalità” aderisce a:                                                                                                                          


e a

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Associazione antiracket
Pianura per la legalità”

Iscritta nello Speciale Elenco, tenuto presso la Prefettura di Napoli, al numero d’ordine 6 ai sensi del D.M. n.614/1994, del D.M. n.451/1999 e successive modificazioni.

La nostra storia.

L’associazione “Pianura per la legalità” è nata il 20 marzo 2003 dopo circa un anno di incontri e discussioni tra quelli che poi diventeranno i futuri soci fondatori.
L’associazione nacque e tutt’ora opera, senza alcuna finalità di lucro, principalmente per difendere le imprese del quartiere di Pianura dal racket delle estorsioni, dall’usura e da ogni altra forma di illegalità e per rappresentare e tutelare unitariamente gli interessi del commercio, del turismo e dell’imprenditoria locale, oltre che per prestare assistenza e solidarietà agli associati danneggiati da attività estorsive.
Il 10 giugno 2002 l’associazione dei commercianti di Pianura aderente alla Confesercenti organizza una manifestazione pubblica contro la criminalità nei locali della scuola media statale Ferdinando Russo a via Piano Regolatore.
Alla manifestazione furono invitati i rappresentanti di tulle le Istituzioni locali, Comune, Provincia e Regione, furono invitate le forze dell’ordine, le associazioni  e le parrocchie di Pianura.  Tra i partecipanti c’erano l’allora parlamentare del collegio On.le Riccardo Marone, il dott. Enrico Tedeschi in rappresentanza dell’allora assessore alla sicurezza della Regione Campania  Maria Fortuna Incostante, l’allora assessore alla sicurezza del cittadino del Comune di Napoli Avv. Roberto De Masi, il consulente antiracket del Comune Tano grasso e Geppino Fiorenza di Libera Campania anche in rappresentanza del provveditorato agli studi di Napoli. Erano inoltre presenti il segretario regionale della Confesercenti Cosimo Callisto, il capitano Francesco Rizzo comandante della compagnia dei carabinieri di Rione Traiano ed il parroco della Chiesa di San Giorgio Martire don Vittorio Zeccone. Ma sopratutto parteciparono decine di commercianti e cittadini stanchi della spirale di violenza, furti, rapine e scippi che in quelle settimane stava attanagliando tutto il quartiere. Durante questa manifestazione si registrò un atteggiamento inconsueto da parte dei commercianti intervenuti, infatti, invece di lamentarsi solo della solita mancanza di controllo del territorio e della non presenza delle forze dell’ordine molti commercianti fecero autocritica dichiarando che quelli che facevano le rapine nei loro negozi in realtà loro li conoscevano benissimo perché erano gli stessi che fino a pochi mesi prima erano garzoni proprio nei negozi in cui adesso entravano con pistole in pugno a chiedere i soldi dell’incasso. Questi operatori commerciali dissero che se loro non cedevano a questi mocciosi forse il problema si risolveva anche semplicemente impedendo a questi “mocciosi” di diventare  criminali più pericolosi. Queste considerazioni fecero immaginare a Tano grasso che in questo quartiere forse era possibile costituire una associazione antiracket sul modello di quella nata a Capo d’Orlando nel 1992. Quindi al termine della manifestazione Tano Grasso invita Luigi Cuomo, segretario dell’associazione dei commercianti ed organizzatore di quella iniziativa, ed il parroco don Vittorio Zeccone  a verificare la possibilità di costituire a Pianura un’associazione antiracket sul modello della prima associazione antiracket che lui contribuì a fondare in provincia di Messina. Gli invitati accettarono l’invito e iniziarono ad incontrare Tano Grasso sistematicamente e in modo molto riservato.
Seguirono molti mesi di discussione e di incontri durante i quali il gruppo a poco a poco diventò di 15 e si decise, quindi, di pervenire alla costituzione notarile dell’associazione. Durante questi mesi, nella più assoluta, segretezza, il gruppo incontrò più volte il colonnello Vincenzo Giuliani, comandante provinciale dei Carabinieri presso la sua sede, il Questore Franco Malvano, ed il Prefetto anche loro presso le loro sedi istituzionali in orari compatibili con le esigenze dei commercianti che chiudono i negozi dopo le 8 di sera.
Il 20 marzo 2003 nasce ufficialmente l’associazione antiracket “ Pianura per la legalità” con atto notarile.
Il 29 aprile Pianura ospita una manifestazione ufficiale di presentazione dell’associazione e dei suoi scopi con la partecipazione del Sindaco Rosa Russo Jervolino, del consulente antiracket Tano Grasso e del Questore Franco Malvano.

Il 9 giugno 2003 l’associazione organizza una manifestazione con il nuovo Prefetto di Napoli Renato Profili che insieme ai soci dell’associazione visita alcuni negozi e alcune strade nel quartiere di Pianura. Al termine del giro tra i negozi il Prefetto incontra a porte chiuse i soci dell’associazione nella loro sede sociale. Nel novembre di quello stesso anno l’associazione accompagna il primo commerciante a sporgere denuncia per una tentata estorsione da parte di due esponenti del clan Marfella allora dominante nel quartiere, i due denunciati furono i fratelli Giuseppe e Salvatore Mele detti “ ‘e giuliett’”. La denuncia viene presentata alla compagnia dei Carabinieri di Rione Traiano comandata dal capitano Francesco Rizzo.  Dopo pochi giorni dalla denuncia Salvatore viene arrestato mentre Giuseppe si da alla latitanza ma viene anch’esso arrestato dopo pochi mesi in provincia di Napoli. A Maggio del 2004 inizia il processo che si svolgerà col rito abbreviato e a luglio dello stesso anno vengono anche emesse le condanne in primo grado.
L’11 febbraio 2004  l’associazione ospita a Pianura l’On.le Mantovano sottosegretario con delega del Ministero degli Interni. La anifestazione si svolge attraversando alcune strade del quartiere del quartiere insieme ai vertici provinciali delle forze dell’ordine e terminando con una manifestazione pubblica a sostegno della prima associazione antiracket di Napoli, la manifestazione si svolge presso la palestra dell’8° circolo didattico nei pressi del negozio di Lello Cangiano.  Mantovano insieme al Prefetto Profili, al Commissario nazionale antiracket Ferrigno,  ed ai vertici delle forze dell’ordine visitano Cangiano nel suo negozio e gli esprimono tutta la loro solidarietà per la coraggiosa denuncia sporta pochi mesi prima.
Il 14 marzo 2004 l’associazione partecipazione con una sua folta rappresentanza all’assemblea nazionale della FAI –Federazione nazionale delle associazioni antiracket-  a Gela in provincia di Caltanisetta.
Il 26 aprile l’associazione partecipa alla manifestazione di presentazione pubblica a San Giovanni a Teduccio nella quale viene presentata la nuova associazione Antiracket “San Giovanni per la legalità”.
Il 26 maggio 2004 l’associazione si costituisce per la prima volta parte civile nell’udienza preliminare del processo che vede parte offesa  Raffaele Cangiano, imprenditore e socio dell’associazione.  Il 16 luglio, insieme ad una foltissima delegazione di cittadini di Pianura e al comandante della compagnia dei Carabinieri capitano Rizzo, l’associazione accompagna Raffaele Cangiano in Tribunale a testimoniare contro i suoi estorsori.
Il 10 agosto 2004 una folta delegazione dell’associazione partecipa alla messa in ricordo di Gigi Sequino e Paolo Castaldi a Pianura nella Chiesa di San Giorgio Martire.
Il 12 settembre 2004 una nutrita rappresentanza dell’associazione ha partecipato al seminario organizzato dalla FAI Federazione Nazionale delle Associazioni Antiracket a Capo d’Orlando
Il 19 ottobre 2004 l’associazione ha organizzato a Pianura una manifestazione pubblica sul tema delle migliori pratiche di contrasto alla Camorra con la partecipazione del procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli
Il 26 ottobre 2004 tutta l’associazione si mobilita per partecipare all’udienza preliminare del processo contro i clan malavitosi di San Giovanni a Teduccio e che vede parte offesa l’imprenditore Gennaro Petrucci e sua moglie Silvana Fucito presidente dell’associazione antiracket di san Giovanni a Teduccio. L’udienza, però, viene rinviata al 16 novembre.
Il 9 novembre 2004 l’associazione partecipa alla prima assemblea cittadina delle associazioni antiracket con la partecipazione del Sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino e del capo della Procura antimafia di Napoli Giandomenico Lepore.
Il 21 dicembre l’associazione accompagna un altro commerciante di Pianura, Domenico Giordano, a denunciare un tentativo di estorsione messo in opera da Prisco Castiglione. Il giorno dopo Prisco Castiglione viene arrestato.
Il 23 dicembre 2004 l’associazione promuove la costituzione del coordinamento napoletano delle associazioni antiracket con l’associazione di San Giovanni e di Bagnoli.
Il 7 gennaio 2005 l’associazione partecipa alla manifestazione di saluto al questore di Napoli Franco Malvano. Alla manifestazione di saluto che si svolge nella sede dell’associazione antiracket di San Giovanni a Teduccio partecipa il Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino
Il 21 gennaio 2005 l’associazione, insieme alle altre associazioni antiracket cittadine, partecipa alle audizioni della Commissione Parlamentare Antimafia nella Prefettura di Napoli
Il 26 gennaio 2005 l’associazione partecipa alla conferenza stampa in Provincia con la quale viene presentato il protocollo di intesa tra il coordinamento napoletano delle associazioni antiracket e  l’Amministrazione Provinciale di Napoli
Il 31 gennaio 2005 una delegazione dell’associazione partecipa al volantinaggio antiracket a Bagnoli organizzato dalla locale associazione antiracket
Il 7 febbraio 2005 l’associazione partecipa e interviene nella seduta straordinaria del Consiglio Comunale sui temi della legalità e del racket
Il 15 febbraio 2005 una delegazione dell’associazione partecipa al volantinaggio antiracket a San Giovanni a Teduccio organizzato dalla locale associazione antiracket. Al volantinaggio partecipa il nuovo questore di Napoli Fiorolli
Il 18 febbraio 2005  una rappresentanza dell’associazione partecipa al convegno degli studenti palermitani contro la mafia che si svolge a Palermo
Il 15 aprile 2005 l’associazione partecipa alla costituzione della quarta associazione antiracket napoletana “Imprese Edili per la legalità”
Il 19 aprile 2005  l’associazione partecipa alla manifestazione pubblica di presentazione della quarta associazione che si svolge in occasione della conferenza stampa alla presenza del Sindaco in sala Giunta a Palazzo San Giacono
Il 22 aprile 2005 l’associazione si costituisce parte civile nel processo che vede parte lesa Domenico Giordano.
Il 28 maggio 2005 l’associazione si costituisce parte civile nel processo che ha visto parti lese Alfonso Baratto + altri 10 imprenditori e che vede alla sbarra 15 imputati di estorsione.
Nella notte tra il 28 ed il 29 maggio 2005 sconosciuti sparano nella saracinesca di Alfonso Baratto.  È la vigilia della prima udienza del processo che vede proprio Baratto, insieme ad altri numerosi commercianti, parte offesa. Nel corso di questa prima udienza Baratto, gli altri suoi colleghi denuncianti, il Comune di Napoli e l’associazione antiracket si sarebbero dovuti costituire parte civile e l’intimidazione era chiaramente tesa a scoraggiare ed impaurire le vittime. Invero al processo tutti erano al loro posto e si costituirono, come previsto parte civile  regolarmente.
Il 30 maggio 2005 l’associazione organizza la manifestazione di solidarietà al commerciante colpito dalla grave intimidazione al quale la camorra spara nelle saracinesche la notte tra il 28 ed il 29 maggio. Alla manifestazione partecipa il Sindaco Iervolino, l’assessore De Masi, l’assessore regionale Corrado Gabriele, l’associazione Libera e tutte le associazioni antiracket napoletane. Durante la manifestazione i commercianti di Pianura in segno di solidarietà chiudono i negozi un’ora prima.
Il 13 maggio 2005 promuove e partecipa alla riunione straordinaria del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza convocato a Pianura nella sede del Consiglio Circoscrizionale
Il 31 maggio 2005 l’associazione partecipa alla manifestazione di premiazione della borsa di studio in memoria di Gigi Sequino e Paolo Castaldi barbaramente uccisi per errore dalla camorra il 10 agosto del 2000. Alla manifestazione che si svolge presso il 72° circolo didattico di Pianura partecipa, tra gli altri, l’assessore regionale Corrado Gabriele.
Il 1° giugno 2005 l’associazione promuove e partecipa alla manifestazione di chiusura de “I canteri della libertà” che si svolge a Pianura nella scuola media F. Russo. Alla  manifestazione partecipa l’assessore comunale alla tutela del cittadino Roberto De Masi

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25 novembre 2010
L’associazione antiracket “Pianura per la legalità” ha incontrato il neo commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura della Regione Campania Franco Malvano. Una delegazione dell’associazione composta dal presidente Giorgio Baiano, dalla vice presidente Anna Scala e dal portavoce Luigi Cuomo insieme a Gianni Palmers, Antonio Supino, Vincenzo Esposito e a Domenica Centola dell’associazione antiusura “Occhi sul Mondo” sono stati ricevuti a Palazzo Santa Lucia in un clima di calorosa amicizia e concreta disponibilità che Malvano ha espresso alla nutrita delegazione di Pianura. Durante l’incontro è stato chiesto al commissario, già questore di Napoli e Senatore della Repubblica componente della commissione parlamentare antimafia e già assessore alla sicurezza della Provincia di Napoli, un impegno suo diretto ed incisivo in merito al problema della sede del commissariato di Polizia a Pianura che come noto a tutti è in attesa che vengano finanziati i lavori per il trasferimento dall’attuale inadeguata sede alla nuova e più grande struttura adiacente.

12 aprile 2011
Facendo seguito all’invito di Libera alle scuole, l’associazione antiracket di Pianura adotta la memoria dei due giovani Gigi Sequino e Paolo Castaldi vittime innocenti della criminalità uccisi barbaramente dalla camorra la sera del 10 agosto del 2000 a Pianura. La prima associazione antiracket della città ha deliberato di adottare la memoria dei due giovani titolando da oggi la propria intestazione in Associazione Antiracket “Pianura per la Legalità ed in memoria di Gigi e Paolo”. Alla cerimonia sobria, essenziale e molto emozionante hanno preso parte decine di studenti delle scuole del quartiere, moltissimi docenti, i familiari di Gigi e Paolo, il coordinatore dei familiari delle vittime della criminalità Lorenzo Clemente, il coordinatore regionale di Libera Geppino Fiorenza, il dirigente del Comune di Napoli dott. Antonio Villano, don Enzo Tiano, parroco della parrocchia di San Giuseppe Operaio, Francesco Pisano, docente del liceo Labriola, Livio Falcone, consigliere provinciale, Lorenzo Diana, coordinatore nazionale della RETE PER LA LEGALITÀ ed il presidente dell’associazione antiracket Giorgio Baiano. Luigi Cuomo, portavoce dell’associazione antiracket di Pianura ha moderato i lavori dell’iniziativa impegnando tutti i presenti per 60 minuti precisi, così come aveva promesso all’inizio e grazie anche alla concretezza dei molti interventi succedutisi è riuscito a mantenere la promessa. Il Dirigente della scuola media F. Russo il dott. Carmine Amelio ha portato il saluto delle scuole e dei docenti di Pianura ed ha confermato l’impegno della primaria agenzia formativa e culturale del quartiere ad essere sempre attenta e solidale con tutte le iniziative che promuovono la cultura della legalità e la libertà dall’oppressione malavitosa. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’insegnante Laura Pelosi che ha organizzato l’intera manifestazione. Al termine della mattinata l’associazione antiracket ha donato alla scuola il suo roll-up con il nuovo logo dell’associazione dedicato alla memoria di Gigi e Paolo.

2 maggio 2011
Si è svolta questa mattina l’iniziativa promossa dall’Associazione antiracket “Pianura per la Legalità ed in memoria di Gigi e Paolo” alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il Prefetto di Napoli Andrea De Martino, l’on. Lorenzo Diana coordinatore nazionale della RETE PER LA LEGALITA’, Vincenzo Schiavo Presidente della Confesercenti provinciale, Tecla Magliacano presidente di SOS IMPRESA NAPOLI, Don Claudio de Caro, parroco della Chiesa di San Giorgio ed i rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine. L’incontro, moderato da Luigi Cuomo, portavoce dell’associazione, è stato introdotto dal presidente Giorgio Baiano ed ha registrato l’intervento a nome delle
scuole di Pianura del dirigente della Scuola Media Statale “F. Russo” dott. Carmine Amelio. Nel corso dell’affollato appuntamento è stato ricordato come dal 2003, quando è nata ufficialmente l’associazione antiracket a Pianura, ci sono state in questo quartiere decine di denunce e conseguenti arresti con condanne definitive per centinaia di anni di galera. Sono stati decapitati dalle forze dell’ordine tutti e tre i clan che soffocavano i commercianti e gli imprenditori di Pianura ed oggi sono veramente pochissimi quelli che continuano a cedere alla richieste estorsive, prevalentemente più per convenienza che per paura. Oggi a Pianura è addirittura difficile trovare qualcuno ancora impegnato a fare estorsione, soprattutto dopo i recenti arresti di Maccarone e Mullechella del mese scorso. L’incontro è stato anche l’occasione per donare il crest dell’associazione a Raffaele Cangiano, primo denunciante dell’associazione e ai due nuovi soci onorari Enzo Castaldi e Rosaria Sequino. La nota seguente riprende in sintesi i contenuti della relazione introduttiva.

10 maggio 2011
Una nutrita delegazione dell’associazione antiracket di Pianura e del coordinamento regionale della Campania della RETE PER LA LEGALITÀ hanno incontrato il Presidente della Camera dei Deputati On.le Gianfranco FINI con il quale hanno discusso in merito all’esperienza della prima associazione antiracket della città di Napoli nata nel marzo del 2003 nel quartiere di Pianura e della più grande organizzazione nazionale antiracket e antiusura che in Campania è coordinata da Luigi Cuomo.
Il Presidente FINI era accompagnato dall’on.le Luigi Muro, dal consigliere comunale Roberto De Masi e da Pietro Diodato.
All’incontro hanno partecipato Giorgio Baiano, presidente dell’associazione antiracket di Pianura ed i suoi dirigenti Gianni Palmers, Benito Bavarella, Raffaele Cangiano, Tonino Supino, Gennaro Di Gennaro e Mimmo Giordano. Erano inoltre presenti Tommaso Battaglini, presidente dell’associazione SOS IMPRESA SALERNO, Mimmo Capossela e Marco Cillo, presidente e coordinatore di SOS IMPRSA AVELLINO, Sergio Vigilante, presidente dell’associazione antiracket di Portici, Alessandro Motta e Michele Sica della RETE LEGALE ETICA. Erano inoltre presenti Enzo Amoroso, Carmine Cacciapuoti, Gennaro Mirata, Salvatore Cuomo e Stefano Cangiano.

21 Maggio 2011
L’Associazione incontra il candidato Sindaco del Comune di Napoli Luigi De Magistris presso la sede della nostra associazione a Via Trencia. Insieme al presidente dell’associazione Giorgio Baiano ed ai dirigenti Luigi Cuomo, Benito Bavarella, Gianni Palmers, Antonio Supino e Raffaele Cangiano erano presenti Lorenzo Diana, coordinatore nazionale della RETE PER LA LEGALITÀ, Antonio Luongo, il neo consigliere del Comune di Napoli, Enzo Castaldi del coordinamento familiari delle vittime della criminalità, Rosaria Esposito, dell’Associazione Maddalena, Patrizia De Benedictis e Gianni Lambiase della Cooperativa Xenia, Franco Gargiulo, Rosanna De Vito, Salvatore Cuomo, Alessandro Polverino , Chiara Pisani, Angelo Fusco e tanti altri. L’incontro si è svolto in un clima di grande partecipazione ed entusiasmo. Tutti i presenti, sostenitori di De Magistris, hanno confermato il loro impegno a favorire l’elezione a Sindaco dell’uomo che incarna la speranza vera del cambiamento e la certezza del buon governo della città. Dopo l’incontro in sede tutti i presenti hanno accompagnato De Magistris nella piazza antistante il parco Falcone-Borsellino dove si è svolta una affollata manifestazione pubblica a suo favore.

5 luglio 2011
L’assessore alla Trasparenza e al contrasto al racket e all’usura del Comune di Napoli Giuseppe Narducci ha ricevuto una delegazione dell’associazione antiracket di Pianura costituita dal presidente Giorgio Baiano, dal vice presidente Anna Scala, dal portavoce Luigi Cuomo e dal dirigente dell’associazione prof. Gianni Palmers. È intervenuto successivamente anche il coordinatore nazionale della RETE PER LA LEGALITA’ Senatore Lorenzo Diana. Durante l’incontro Luigi Cuomo ha presentato l’associazione ed ha illustrato i dati relativi alle denunce, agli arresti e ai processi prodotti dall’associazione che è riuscita, dal 2003 ad oggi, grazie allo straordinario lavoro delle forze dell’ordine e della Procura di Napoli, a liberare l’intero quartiere dal racket.

ansa 3 aprile 2003 nasce a Pianura la prima associazione antiracket

PIANURA ANTIRACKET quattro donne contro il racket 4 aprile 2003

PIANURA PRESENTAZIONE UFFICIALE DELL’ASSOCIAZIONE A PIANURA 29 aprile 2003

ANSA 9 giugno 2003 il Prefetto Renato Profili a Pianura

Pianura, A confronto con il Prefetto Profili e Tano Grasso 17 giugno 2003

Pianura si ribella 4 aresti 2 luglio 2004

Pianura, Racket cade il muro dell’omertà 15 luglio 2004

Pianura, si ribella al racket e fa arrestare il boss 09 settembre 2004

PIANURA UN ALTRO COLPO AL RACKET SABATO 9 ottobre 2004 la repubblica

GIANCARLO CASELLI A PIANURA 19 ottobre 2004

Pianura operazione antiracket 11 arresti 12 gennaio 2005

Pianura si ribella al racket 11 arresti 12 gennaio 2005

CONTRACAMORRA AFFISSIONE ADESIVI CUOMO 19 MAGGIO 2005

Denuncia il racket fucilate al suo negozio 31 maggio 2005

Racketa Pianura nuova sfida dei clan 1 giugno 2005

Lotta al Racket associazionismo necessario 16 10 2005

PIANURA NAPOLI CAPITALE DELL’ANTIRACKET 21 ottobre 2005

Napoli Capitale dell’antiracket 21 10 2005

Napoli diventa capitale della lotta al racket 21 1 0 2005

Racket il Governo è con Napoli 21 10 2005

Racket raddoppiano le denunce 20 10 2005

PIANURA ANTIRACKET I commercianti hanno denunciato 21 DICEMBRE 2005

PIANURA 8 FEBBRAIO 2006 INAUGURAZIONE DELLA SEDE

PIANURA ANTIRACKET Scuola superiore di legalità 24 MAGGIO 2006

PIANURA ANTIRACKET 1728 denunce in 4 anni 19 giugno 2006

Da Pianura parte la ribellione dei giovani 21 maggio 2006

PIANURA ANTIRACKET Sentenze esemplari 28 giugno 2006

PIANURA ANTIRACKET associazione contro il racket 26 luglio 2006

PIANURA TORNA LA PAURA DEL PIZZO 26 LUGLIO 2006

PIANURA Negozi bunker acontro malviventi da il roma 4 settembre 2006

SPECCHIO pianura antiracket 27 gennaio 2007

INVITO 29 MARZO 2007 ROSATO E LAURO A PIANURA

PIANURA RACKET Iervolino al processo contro Varriale 22 novembre 2007

PON SICUREZZA PROPOSTA ANTIRACKET PIANURA

consumo critico a pianura con elenco

PIANURA COSI SI SCONFIGGE LA SOLITUDINE di Ciro Biondi

PIANURA RACKET ARRESTATO REGENTE DEI MARFELLA 21 03 2011

PIANURA LIBERA DAL RACKET 21 06 2011

PIANURA ALLA SBARRA L’ULTIMO ESTORSORE 24 06 2011

RACKET MANTOVANO A NAPOLI CUOMO NO VOLANTINAGGI 30 06 2011

PIANURA ANTIRACKET INFORMA PREFETTO A PIANURA 2 MAGGIO 2011

ANTIRACKET PIANURA INFORMA FINI 10 05 2011

PIANURA ANTIRACKET INFORMA DE MAGISTRIS 21 05 2011

NARCUCCI INCONTRA PIANURA PER LA LEGALITA’