COME FARE PER … … …

Vittime dell’estorsione

Per combattere efficacemente il fenomeno dell’estorsione è previsto un fondo di solidarietà.

Il Fondo di solidarietà viene offerto agli operatori economici, ai commercianti, agli artigiani, ai liberi professionisti vittime di estorsione.
L’elargizione è concessa ai soggetti vittime di richieste estorsive:
• allo scopo di costringerli ad aderire a richieste estorsive o per ritorsione alla mancata adesione
• in conseguenza di situazioni di intimidazione anche ambientale
Chi può fare la richiesta

Colui che ha assunto la veste di parte offesa, per il tramite del Prefetto della Provincia, ove si è consumato il delitto ovvero si è verificato l’evento lesivo.
• Soggetto esercente un’attività economica e/o professionale
• appartenenti ad associazioni di solidarietà
• l’elargizione è altresì concessa ai soggetti, diversi da quelli indicati nei punti precedenti, che, in conseguenza dei delitti previsti dalla legge, subiscono lesioni personali ovvero un danno a beni mobili o immobili di loro proprietà, o sui quali vantano un diritto reale di godimento. L’elargizione è concessa alle medesime condizioni stabilite per l’esercente l’attività. Ai fini della quantificazione dell’elargizione si tiene conto del solo danno emergente ovvero di quello derivante da lesioni personali
• se, in conseguenza dei delitti previsti dai precedenti punti, i soggetti ivi indicati perdono la vita, l’elargizione è concessa, nell’ordine, ai soggetti di seguito elencati a condizione che la utilizzino in un’attività economica, ovvero in una libera arte o professione, anche al di fuori del territorio di residenza: a) coniuge e figli; b) genitori; c) fratelli e sorelle; d) convivente more uxorio e soggetti, diversi da quelli indicati nelle lettere a), b) e c), conviventi nei tre anni precedenti l’evento a carico della persona
Fermo restando l’ordine indicato dal punto precedente, nell’ambito delle categorie previste dalle lettere a), b) e c), l’elargizione è ripartita, in caso di concorso di più soggetti, secondo le disposizioni sulle successioni legittime stabilite dal codice civile.
L’elargizione è concessa alle medesime condizioni stabilite per la persona deceduta.
I beneficiari entro 12 mesi devono produrre idonea documentazione comprovante che le somme corrisposte siano state destinate ad attività economiche di tipo imprenditoriale.
Requisiti per l’elargizione del fondo

• La domanda deve essere presentata entro il termine di 120 giorni dalla denuncia ovvero dalla data in cui l’interessato ha conoscenza che dalle indagini preliminari siano emersi elementi atti a far ritenere che l’evento lesivo consegue ad un delitto commesso per finalità estorsive
• in caso di intimidazione ambientale, la domanda deve essere presentata entro il termine di 1 anno dalla data in cui hanno avuto inizio le richieste estorsive o nella quale l’interessato è stato per la prima volta oggetto della violenza o minaccia
• i termini di cui ai precedenti punti sono sospesi nel caso in cui, sussistendo un attuale e concreto pericolo di ritorsione, il P.M. abbia disposto le necessarie cautele per assicurare la riservatezza dell’identità del soggetto che dichiara di essere vittima dell’evento lesivo o delle richieste estorsive
Condizioni per la concessione del fondo

La concessione del fondo è deliberata dal Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura.
L’elargizione è concessa a condizione che l’istante:
• non abbia aderito o abbia cessato di aderire alle richieste estorsive
• non abbia concorso nel fatto delittuoso o in reati con questo connessi ai sensi dell’art. 12 del c.p.p.
• non risulti sottoposto a misure di prevenzione o al relativo procedimento di applicazione né destinatario di provvedimenti che dispongono divieti, sospensioni o decadenze
• abbia riferito all’Autorità Giudiziaria tutti i particolari di cui era a conoscenza
l’elargizione è, altresì, concessa a condizione che l’istante non sia condannato per un delitto al quale consegua l’inabilità all’esercizio dell’attività economica e/o professionale
l’elargizione è concessa in relazione agli eventi dannosi verificatisi successivamente al 1° gennaio 1990
Tipologia del danno:

• Le vittime di richieste estorsive possono beneficiare del ristoro relativo ai danni a beni mobili o immobili, mancato guadagno e lesioni personali. Nel caso in cui l’istante abbia aderito alle richieste estorsive, viene ristorato il danno successivo alla denuncia ed a quello relativo a beni mobili o immobili o alla persona verificatisi nei sei mesi precedenti la denuncia
• gli appartenenti ad associazioni di solidarietà beneficiano del ristoro del danno a beni mobili o immobili ovvero lesioni personali. Se esercenti attività economica anche il danno da mancato guadagno
• i soggetti non previsti dai due casi sopracitati beneficiano del ristoro del danno per lesioni personali ovvero a beni mobili o immobili
• per i seguenti soggetti superstiti (coniuge e figli; genitori; fratelli e sorelle; convivente more uxorio e soggetti, diversi da quelli indicati prima, conviventi nei tre anni precedenti l’evento a carico della persona) vengono applicate le stesse previsioni di cui ai precedenti punti.
L’elargizione è corrisposta in misura dell’intero ammontare del danno e comunque non superiore ad euro 1.549.370,70.
Cosa fare

• La domanda è presentata al Prefetto della Provincia nella quale si è verificato l’evento lesivo ovvero si è consumato il delitto. La data di presentazione della domanda è immediatamente comunicata all’Ufficio VIII – Rapporti con il Comitato di Solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura –, unitamente alle generalità del richiedente ed al tipo di beneficio richiesto, ai fini della loro annotazione, in ordine cronologico, in un apposito elenco informatico
• l’istante può chiedere l’intero importo e/o provvisionale fino alla misura massima del 70%

Documentazione richiesta:

L’istanza deve contenere:
• le generalità dell’istante
• il tipo di beneficio richiesto
• la data di presentazione della denuncia
• la determinazione del danno
• la destinazione della somma richiesta, corredata da tutta la documentazione prevista dall’art. 9 del D.P.R. 455/99
Revoca dell’elargizione:

La concessione dell’elargizione è revocata:
a) se l’interessato non fornisce la prova relativa alla destinazione delle somme già corrisposte
b) se si accerta l’insussistenza dei presupposti dell’elargizione medesima
c) se la condizione che la vittima abbia aderito o cessato di aderire alle richieste estorsive non permane nel triennio successivo al decreto di concessione
d) ai terzi danneggiati non si applicano le previsioni di cui ai punti a) e c)
Riferimenti normativi

• Legge 23 febbraio 1999 n. 44 “ Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura”
• D.P.R. 16 agosto 1999, n. 455

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/come_fare/antiracket/Vittime_dellxestorsione.html

Vittime dell’usura

Per combattere efficacemente il fenomeno, sono previsti due fondi: di prevenzione e di solidarietà.

Il Fondo di prevenzione, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, mette a disposizione dei Confidi (strutture consortili e cooperative formate, a livello locale, da rappresentanti delle categorie economiche e produttive) e delle Fondazioni antiusura somme di denaro con le quali fornire alle banche garanzie sui prestiti concessi ai soggetti in difficoltà: operatori economici da una parte, singoli e famiglie dall’altra. In particolare, gli operatori economici (artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, ecc…) possono rivolgersi ai Confidi che abbiano costituito i fondi speciali antiusura. Le famiglie ed i singoli possono, invece, indirizzarsi alle Fondazioni antiusura, riconosciute ed iscritte in un appositi elenco del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il Fondo di solidarietà offre agli operatori economici, ai commercianti, agli artigiani, ai liberi professionisti che hanno denunciato gli usurai, l’occasione di reinserirsi nell’economia legale: un mutuo senza interessi da restituire in dieci anni, il cui importo è commisurato agli interessi usurari effettivamente pagati e, in casi di particolare gravità, può tenere conto anche di ulteriori danni subiti.
Chi può fare la richiesta:

la persona offesa per il tramite del Prefetto della Provincia ove si è consumato il delitto ovvero si è verificato l’evento lesivo.

Requisiti per ottenere il mutuo senza interessi:

• esercitare attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica ovvero libera arte o professione;
• essere vittime del delitto di usura, con lo status di parte offesa nel relativo procedimento penale;
• assenza di condanne per il reato d’usura o di misure di prevenzione personale;
• non essere indagato o imputato per il reato d’usura ovvero essere stato proposto per detta misura.

Concessione mutuo:

la concessione del mutuo è deliberata dal Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura. In caso di documentata urgenza, previo parere favorevole del P.M., può essere concessa un’anticipazione non superiore al 50% dell’importo erogabile di mutuo. L’anticipazione può essere erogata trascorsi sei mesi dalla presentazione della denuncia, ovvero dall’iscrizione dell’indagato per il delitto di usura nel registro delle notizie di reato se il procedimento penale è ancora in corso. Il fondo procede alla revoca dei provvedimenti di erogazione di mutuo e della provvisionale, nonché al recupero delle somme già erogate nei seguenti casi:
• se il procedimento penale per il delitto di usura di cui si è stati vittima si conclude con provvedimento di archiviazione, ovvero con sentenza di non luogo a procedere o di assoluzione;
• se le somme erogate a titolo di mutuo o di provvisionale non sono utilizzate in conformità al piano di investimento presentato con la domanda di mutuo;
• se sopravvengono le condizioni ostative previste dalla legge per la concessione del mutuo.
Cosa fare:

la domanda di concessione del mutuo deve essere presentata al Fondo di Solidarietà per le vittime dell’usura, per il tramite della Prefettura-U.T.G. della Provincia ove è avvenuto il reato, nel termine di 180 giorni dalla data della denuncia dell’usuraio o dalla data in cui la persona offesa ha notizia dell’inizio delle indagini.
Deve essere corredata da un piano di investimento per il reinserimento dell’usurato nell’economia legale e di un piano di restituzione dell’importo del mutuo. Le domande devono essere presentate o inviate con plico raccomandato con avviso di ricevimento.La concessione del mutuo è deliberata dal Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura.
In caso di documentata necessità, può essere concessa alla vittima dell’usura un’ anticipazione, fino al 50% dell’importo erogabile del mutuo, prima della definizione del procedimento penale e previo parere favorevole del Pubblico Ministero. L’anticipazione può essere erogata trascorsi sei mesi dalla presentazione della denuncia, ovvero dall’iscrizione dell’indagato per il delitto di usura nel registro delle notizie di reato se il procedimento penale è ancora in corso.
A favore dei soggetti che abbiano richiesto la concessione del mutuo, è prevista la sospensione- fino a un massimo di 300 giorni – dei termini degli adempimenti amministrativi per il pagamento dei ratei e mutui bancari ed ipotecari nonché ogni altro atto avente efficacia esecutiva, con scadenza entro un anno dalla data dell’evento lesivo.
Documentazione richiesta:

La domanda , firmata dalla vittima, deve contenere:
• la dichiarazione dell’interessato di essere vittima del reato di usura;
• l’indicazione della data di denuncia del delitto di usura ovvero della data in cui l’interessato ha avuto conoscenza dell’inizio delle indagini;
• la dichiarazione di non versare in alcuna delle situazioni ostative previste dalla legge;
• l’indicazione dell’ammontare del danno subìto per effetto degli interessi e degli altri vantaggi usurari corrisposti e dell’eventuale maggior danno consistente in perdite o mancati guadagni derivanti dal prestito usurario;
• l’indicazione della somma di denaro richiesta a mutuo, dei tempi di restituzione e delle modalità di erogazione della stessa;
• l’indicazione della somma di denaro eventualmente richiesta a titolo di provvisionale con specificazione dei motivi d’urgenza da dimostrare con apposita documentazione.
(scarica la modulistica)

NOTA
Il fondo procede alla revoca dei provvedimenti di erogazione di mutuo e della provvisionale, nonché al recupero delle somme già erogate nei seguenti casi:
• se il procedimento penale per il delitto di usura di cui si è stati vittima si conclude con provvedimento di archiviazione, ovvero con sentenza di non luogo a procedere o di assoluzione;
• se le somme erogate a titolo di mutuo o di provvisionale non sono utilizzate in conformità al piano di investimento presentato con la domanda di mutuo;
• se sopravvengono le condizioni ostative previste dalla legge per la concessione del mutuo.
Riferimenti normativi:

• Legge 7 marzo 1996, n. 108, pubblicata sulla G.U. n. 58 del 9 marzo 1996
• D.P.R. 16 agosto 1999, n. 455

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/come_fare/antiracket/Vittime_dellxusura.html

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